Officina Sonora APS è un’associazione di promozione sociale fondata a Perugia il 10 giugno 2025, con codice fiscale 94195290542, iscritta dal 31 luglio 2025 al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS – sezione APS).
Nasce da un percorso di ricerca e sperimentazione avviato oltre quindici anni fa da Riccardo Toccacielo, antropologo dei beni culturali (Università degli Studi di Perugia), educatore e artista, sviluppato in dialogo con scuole, comunità, istituzioni e territori.
Abbiamo scelto il nome Officina per sottolineare il carattere artigianale, situato e processuale del nostro lavoro; Sonora perché l’ascolto rappresenta per noi una pratica conoscitiva, educativa e relazionale capace di generare attenzione, consapevolezza e nuove forme di relazione con i luoghi e con gli altri.
Officina Sonora nasce con l’obiettivo di costruire una comunità di pratiche in cui educazione, arte e ricerca possano incontrarsi e generare processi culturali condivisi.
Chi siamo
Officina Sonora è oggi composta da un gruppo di ricercatori, artisti ed educatori che mettono in dialogo competenze scientifiche, etnografiche, pedagogiche, artistiche e progettuali. L’associazione è attualmente formata da:
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Diplomato in ragioneria e perito commerciale, Riccardo Toccacielo ha trasformato dal 2009 le proprie competenze economico-gestionali in strumenti per la progettazione culturale, coniugando rigore operativo, cura artigianale e visione partecipativa del patrimonio.
Laureato in antropologia dei beni culturali (UNIPG), dal 2025 è presidente dell’associazione Officina Sonora APS e co-curatore dello spazio MONO, sede dell’associazione e spazio di pratiche espositive. Conduce progetti educativi, espositivi e di ricerca sul suono e sull’ascolto come forme di conoscenza situata, affettiva e trasformativa, operando tra scuola, museo e paesaggio.
Il suo lavoro si sviluppa tra etnografia sonora, pratiche artistiche e processi educativi, restituendo all’ascolto una funzione critica, relazionale e culturale.
Nel 2025 è stato selezionato da INDIRE nell’ambito della call nazionale Eufonica a presentare in anteprima il progetto Educazione all’ascolto e pratiche patrimoniali, realizzato presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Carducci” di Perugia.
Il laboratorio ha integrato l’educazione civica all’interno del percorso scolastico, attivando pratiche di ascolto situato e collettivo, capaci di generare empatia, attenzione e consapevolezza nei confronti dei luoghi vissuti, delle relazioni quotidiane e delle memorie condivise, in dialogo con tutte le altre materie del curriculum.Nel 2023 ha curato la dimensione sonora della mostra Acqua come elemento sociale, allestita presso il Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, collaborando con la scuola di specializzazione DEA (scuola per i beni demoetnoantropologici) per la realizzazione di soundscape composition e installazioni site-specific.
Nel 2022 ha lavorato come progettista e ricercatore per l’accessibilità museale presso la Galleria di Storia Naturale di Casalina (PG), sviluppando il Progetto di inclusione museale CAMS, con un approccio partecipativo volto a migliorare l’esperienza dei visitatori con disabilità cognitive e sensoriali.
Nel 2021 ha curato il laboratorio partecipativo Memorie Sonore, in occasione delle GEP, Giornate Europee del Patrimonio a Castiglione del Lago, in collaborazione con l’Associazione Faro Trasimeno, centrato sull’ascolto ambientale e sulla costruzione collettiva di sculture sonore accessibili.
Tra il 2019 e il 2021 ha lavorato tra Italia e Romania in progetti educativi, museali e artistici, presentando le sue ricerche etnografiche e sculture sonore in scuole, gallerie e musei. In Romania ha ideato e condotto Romania Sonora, un’indagine itinerante sulla memoria acustica delle comunità locali, trasformata in installazioni ambientali e opere sonore site-specific.
Nel 2021 ha curato il progetto Saxon Heritage – A Sound Journey, promosso dall’Ambasciata Tedesca, dal Goethe Institut e dalla Fundația ADEPT, viaggiando in tutto il paese per documentare e reinterpretare il patrimonio sonoro sassone attraverso artefatti acustici e narrazioni sonore.Presso la Scuola Italiana “Aldo Moro” di Bucarest, ha condotto per due anni un laboratorio di educazione all’ascolto applicando gli insegnamenti di R. Murray Schafer e l’acustemologia di Steven Feld, sviluppando un percorso didattico in cui l’ascolto diventava strumento di relazione, conoscenza e cittadinanza.
Ha progettato una poltrona Sonora, un’esperienza multisensoriale per studenti non vedenti presso la Școala pentru Deficienți de Vedere di Bucarest, dove l’ascolto vibrazionale e corporeo diventava dispositivo percettivo e relazionale.
In questo stesso contesto ha ideato Music for 18 Students, un laboratorio sonoro sul paesaggio domestico durante il lockdown, in collaborazione con Tempo Reale Firenze, selezionato tra i vincitori da musicaelettronica.it.Tra il 2016 e il 2017 ha presentato le sue prime sculture sonore dedicate a Erik Satie, all’interno della mostra Intorno a Satie presso il Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, in occasione dei 150 anni dalla nascita del compositore. Le opere, ispirate alla musique d’ameublement, al minimalismo e all’estetica ambient, hanno indagato la funzione abitativa del suono, la sua dilatazione temporale e la dissoluzione della centralità dell’ascolto.
La sua ricerca coniuga arte, antropologia e pedagogia, esplorando il suono e l’ascolto come esperienza situata e dispositivo per attivare processi educativi, affettivi e trasformativi.
Formazione teatrale e ricerca performativa
Dal 2009 al 2017 Riccardo Toccacielo ha sviluppato un percorso formativo e performativo nell’ambito teatrale, lavorando con maestri e attori legati alla tradizione di Jerzy Grotowski, tra cui Eugenio Barba, Julia Varley, Naira Gonzales, Jim Slowiak e Jairo Cuesta. Ha approfondito la ricerca vocale con Bruno de Franceschi e collaborato con Filippo Timi nello spettacolo La Sirenetta presso il Teatro Franco Parenti di Milano. Con il regista Mirko Locatelli ha partecipato come attore al film Isabelle, e nel 2014 ha portato in scena La Crudeltà del Suono, uno spettacolo da lui scritto e interpretato, dedicato all’indagine della “voce-suono” attraverso i testi di Poe, Maupassant, Majakovskij e Artaud. Questo periodo ha costituito un passaggio fondante per la sua attuale ricerca acustemologica, ponendo le basi per una riflessione sul corpo sonoro, la performatività e l’ascolto come atto estetico e politico.
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Responsabile dell’Area Didattica dell’Università degli studi di Perugia, con competenze consolidate in ambito di progettazione didattica, orientamento, processi partecipativi
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architetto, attualmente Project Manager per la ricerca e la terza missione presso l’Università degli studi di Perugia, con esperienza pluriennale nel campo dei beni culturali e ambientali, della sostenibilità e dei finanziamenti pubblici e privati, sia nazionali che europei.
Cosa facciamo
Officina Sonora APS realizza attività di interesse generale nei campi dell’arte, dell’educazione, della ricerca e della partecipazione culturale.
Tra le principali attività:
progettazione di laboratori scolastici e percorsi educativi
ricerca etnografica e documentazione sonora e visiva
formazione per insegnanti, operatori culturali e ricercatori
pratiche di accessibilità sensoriale e inclusione culturale
ideazione di installazioni, mostre e progetti artistici partecipativi
Una parte significativa di queste attività si sviluppa all’interno di MONO, spazio di ricerca, sperimentazione artistica e produzione culturale situato nel centro storico di Perugia. Attraverso queste attività Officina Sonora lavora in particolare per creare connessioni concrete tra formazione, pratica culturale e spazio pubblico, offrendo a studenti, giovani artisti e ricercatori contesti reali in cui sperimentare il proprio lavoro.
La nostra sede
MONO è la sede operativa di Officina Sonora APS e uno spazio di ricerca, sperimentazione artistica e produzione culturale situato nel centro storico di Perugia, in via Pinturicchio 25.
Concepito come un micro-spazio curatoriale, MONO ospita installazioni, progetti espositivi, dispositivi sonori e interventi artistici che lavorano sulla relazione tra opera, spazio e pubblico.
Le attività sviluppate a MONO includono:
progetti artistici e curatoriali site-specific, installazioni sonore, visive e multimediali, presentazioni, incontri e pratiche di ricerca
residenze brevi e sperimentazioni artistiche, MONO rappresenta il campo operativo in cui Officina Sonora sperimenta nuove forme di relazione tra arte, ricerca, educazione e territorio.
Visione
Officina Sonora promuove una visione del patrimonio culturale – materiale e immateriale – come processo vivo e partecipato, costruito attraverso relazioni, pratiche e forme di conoscenza condivise.
L’associazione lavora per favorire:
accessibilità culturale e sensoriale
cura dei territori e delle comunità
partecipazione culturale e cittadinanza attiva
Allo stesso tempo Officina Sonora sviluppa collaborazioni con istituzioni formative, museali e culturali per costruire passaggi reali tra formazione, produzione culturale e spazio pubblico.
Attraverso laboratori, installazioni, progetti di ricerca e percorsi educativi, Officina Sonora sviluppa pratiche che connettono arte, educazione e ricerca come strumenti di trasformazione culturale e sociale.
Collaborazione e rete istituzionale
Officina Sonora sviluppa le proprie attività attraverso collaborazioni con istituzioni culturali, università, musei e soggetti del territorio, con l’obiettivo di costruire connessioni operative tra formazione, ricerca e pratiche culturali pubbliche.
Collaborazioni attive
CAMS – Centro di Ateneo per i Musei Scientifici – Università degli Studi di Perugia
POST – Museo della Scienza di Perugia
Collaborazioni in sviluppo
Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” – Perugia
Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”
Università degli Studi di Perugia
NID – Nuovo Istituto Design
Obiettivo delle collaborazioni —> Le collaborazioni permettono di sviluppare: tirocini e percorsi formativi, pratiche artistiche e curatoriali in contesti pubblici, progetti educativi e di ricerca, attività espositive e performative condivise

