01 - COS'È SPORE

Cinque pratiche culturali interrogano il territorio contemporaneo

SPORE è un programma di emersione, formazione, ricerca, accompagnamento e produzione culturale promosso da Officina Sonora APS, rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni nel territorio umbro.

La prima edizione, SPORE#01 (2026), è realizzata con il contributo della Fondazione MYRO.

Il programma nasce per sostenere pratiche culturali emergenti, non attraverso la semplice selezione di opere già concluse, ma accompagnando idee e progettualità nel loro sviluppo, dalla ricerca alla produzione, fino alla dimensione pubblica.

Chi partecipa a SPORE attraversa un percorso di formazione, sperimentazione e confronto con competenze differenti, entrando in relazione con luoghi, istituzioni, comunità e patrimoni culturali. Le progettualità iniziali possono così essere messe alla prova, ridefinite e trasformate attraverso l'esperienza della ricerca.

SELEZIONE → FORMAZIONE → ACCOMPAGNAMENTO → RICERCA SUL TERRITORIO → PRODUZIONE → RESTITUZIONE PUBBLICA

Il territorio umbro non costituisce un semplice contenitore delle attività, ma un interlocutore attivo. Archivi, università, istituzioni, associazioni, professionisti, comunità, luoghi e memorie entrano nei percorsi di ricerca, contribuendo a orientarne lo sviluppo e a costruire nuove relazioni tra produzione culturale e contesto sociale.

02 - IL MODELLO IN PRATICA

SPORE#01 è la prima applicazione concreta di questo modello.

Avviata nel 2026 attraverso una call pubblica rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni, la prima edizione ha raccolto 47 candidature provenienti oltre 15 ambiti e pratiche culturali differenti.

Le candidature sono state valutate da una giuria interdisciplinare, composta da sei professionisti attivi tra Umbria e contesto nazionale nei campi della musica, della curatela, della sociologia, dell'antropologia, della divulgazione e della progettazione culturale.

La selezione ha considerato la qualità delle proposte, il potenziale di sviluppo, la relazione con il territorio e la capacità delle progettualità di crescere e trasformarsi attraverso il percorso di SPORE.

Sono state selezionate cinque progettualità, ciascuna sostenuta da una borsa di produzione di 500 euro, Intorno alle cinque progettualità è stato costruito un percorso condiviso di formazione, accompagnamento, ricerca e produzione, che trova una prima dimensione pubblica attraverso cinque restituzioni consecutive a MONO, tra ottobre e novembre 2026.

La prima edizione permette così di sperimentare un modello nel quale il sostegno economico si integra con l'accesso a competenze, strumenti, relazioni e occasioni di confronto, con l'obiettivo di accompagnare lo sviluppo delle pratiche culturali anche oltre la loro presentazione pubblica.

03 - IL PERCORSO

Formazione | 7–11 settembre 2026

La prima edizione di SPORE ha preso avvio con una settimana intensiva di formazione, durante la quale le cinque progettualità selezionate hanno incontrato competenze provenienti dalla ricerca etnografica, dall'innovazione culturale, dalla progettazione, dalle pratiche sonore e dal fundraising.

La formazione ha costituito un primo momento di confronto e approfondimento, offrendo strumenti metodologici e prospettive differenti per affrontare la successiva fase di ricerca sul territorio.

L'obiettivo non era fornire un modello progettuale uniforme, ma mettere a disposizione competenze capaci di accompagnare lo sviluppo delle singole ricerche, favorendo autonomia metodologica, confronto interdisciplinare e consapevolezza delle possibilità di sviluppo dei progetti.

Massimiliano Minelli — ricerca etnografica
Linda Di Pietro — innovazione e progettazione culturale
Diletta Paoletti — progettazione e finanziamenti
Sophie Vitelli — ascolto, composizione e territorio
Claudia Codeluppi — fundraising e sostenibilità

04 - RICERCA E PRODUZIONE

settembre - ottobre 2026

Conclusa la formazione, le cinque progettualità hanno avviato una fase di ricerca e produzione in relazione al territorio umbro, attraverso metodologie e linguaggi differenti.

Archivi, interviste, raccolta di dati, pratiche di ascolto, incontri e sperimentazioni costituiscono alcune delle modalità attraverso cui i progetti interrogano luoghi, memorie, fenomeni sociali e trasformazioni contemporanee. Le idee iniziali vengono così messe in relazione con persone, contesti e materiali concreti, aprendosi alla possibilità di essere approfondite, riorientate o trasformate durante il percorso.

05 - CONDIVISIONE PUBBLICA

30 ottobre — 29 novembre 2026

La prima edizione di SPORE entra nella dimensione pubblica attraverso cinque fine settimana consecutivi a MONO, ciascuno dedicato a una delle progettualità selezionate.

Le restituzioni non sono concepite soltanto come esposizioni di risultati conclusi, ma come occasioni di incontro tra ricerca, produzione culturale e pubblico. Attraverso linguaggi, materiali e modalità di presentazione differenti, i cinque progetti condividono gli interrogativi, le esperienze e le conoscenze sviluppate durante il percorso.

MONO diventa così il luogo in cui le ricerche, maturate attraverso il confronto con il territorio, vengono riportate in una dimensione pubblica, aprendosi a nuove interpretazioni, relazioni e possibilità di sviluppo.

30 ottobre – 1 novembre 2026

Apocrifia di una Serenata
Sonia Gasparini e Mirko Esposito
Memoria sonora, tradizioni orali e relazione con il mondo vegetale.

6–8 novembre 2026

Ciò che resta della voce
Selene Pierini
Violenza di genere, silenzio, memoria e possibilità della testimonianza.

13–15 novembre 2026

Polmone Artificiale: Archeologia dell'Esausto
Jacopo Margaglia
Paesaggio umbro, trasformazioni ambientali e contro-mappatura del territorio.

20–22 novembre 2026

DataSonification Umbria
Desire' Bertolini
Traduzione sonora dei dati geofisici, attività sismica e percezione del territorio.

27–29 novembre 2026

Mente locale
Stolzo ETS
Mobilità giovanile, appartenenza e trasformazione del rapporto con il territorio.

Le restituzioni costituiscono una prima occasione di condivisione pubblica, non necessariamente il termine delle ricerche. SPORE intende favorire la continuità delle pratiche, delle competenze e delle relazioni sviluppate, anche oltre la conclusione della prima edizione.

06 - DA UNA PRIMA EDIZIONE A UN'INFRASTRUTTURA CULTURALE

SPORE è un’infrastruttura culturale leggera, un metodo capace di attivare reti e mettere in relazione giovani, formazione, ricerca, istituzioni, Terzo settore, comunità e produzione culturale.

Attraverso questo modello, le progettualità vengono accompagnate nel tempo, entrando in relazione con il territorio e con competenze differenti, così che strumenti, conoscenze e relazioni sviluppate possano restare, circolare e generare nuove opportunità.

SPORE non sostiene soltanto un esito, ma si prende cura delle condizioni che permettono a una pratica di crescere, trasformarsi e durare, costruendo continuità tra ricerca, produzione e territorio.

OFFICINA SONORA → TERRITORIO → RICERCA E PRODUZIONE → MONO → PUBBLICO