Laboratorio “Educazione all’ascolto e pratiche patrimoniali”

A cura di: Riccardo Toccacielo – Officina Sonora APS
A chi è rivolto: Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado
Luogo e data dell’esperienza: Scuola Secondaria di Primo Grado “Carducci-Purgotti”, Perugia – marzo 2025
Ambiti: educazione civica, valorizzazione partecipata del patrimonio culturale immateriale, soundscape studies, inclusione educativa, interdisciplinarità, ricerca-azione, riconoscimento nazionale INDIRE
Parole chiave: educazione all’ascolto, paesaggio sonoro, memoria affettiva, acustemologia, pedagogia sonora, incorporazione

Educazione all’ascolto e pratiche patrimoniali

Il laboratorio di Educazione all’ascolto e pratiche patrimoniali nasce come dispositivo educativo e culturale volto a promuovere una consapevolezza attiva e partecipata del paesaggio sonoro, inteso nella sua dimensione ecologica, relazionale e patrimoniale. In linea con le finalità di Officina Sonora APS, l’iniziativa si colloca tra l’educazione civica, la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e lo sviluppo di competenze trasversali che intrecciano linguaggi artistici, saperi antropologici e pratiche di inclusione. Il laboratorio non si limita a fornire strumenti di ascolto, ma propone esperienze situate e partecipative in cui l’atto di ascoltare diventa gesto trasformativo, capace di generare attenzione, relazione e cura verso i luoghi e le comunità che li abitano

L’approccio è intrinsecamente interdisciplinare e parte dall’educazione civica per lavorare, in dialogo con le discipline scolastiche, sugli strumenti concettuali e pratici propri del laboratorio. In questo processo, le attività si intrecciano con i contenuti di storia, geografia, italiano, musica, scienze e arte, così da rendere l’ascolto un’esperienza che si incorpora nel percorso formativo e non resta un modulo isolato. L’uso di strumenti analogici e digitali, combinato a esercizi di ascolto, scrittura e restituzione creativa, apre a un’esplorazione del suono come bene comune e come archivio vivo, non inteso come deposito statico ma come tessitura in continuo divenire di saperi, gesti e pratiche condivise

Un esempio significativo di questa impostazione è stato realizzato presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Carducci-Purgotti” di Perugia, dove, all’interno del monte ore di educazione civica, il laboratorio ha guidato studenti e docenti in un percorso denso e articolato che ha intrecciato esplorazione e documentazione del paesaggio sonoro scolastico e territoriale con esercizi di ascolto situato, memoria affettiva e narrazione partecipata. L’esperienza ha dimostrato come l’ascolto, se praticato in modo strutturato e riflessivo, possa essere incorporato nelle abitudini percettive quotidiane, contribuendo allo sviluppo di competenze relazionali, alla comprensione critica dell’ambiente e alla valorizzazione delle memorie individuali e collettive

Il valore metodologico di questo percorso è stato riconosciuto a livello nazionale da INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – che lo ha selezionato per la pubblicazione ufficiale nell’ambito della call Armonie di competenze – La musica come catalizzatore di crescita personale e sociale, e tra soli nove progetti in tutta Italia lo ha scelto per essere presentato al convegno nazionale di Bologna (maggio 2025). Questo riconoscimento conferma la solidità dell’approccio e la sua coerenza con i traguardi formativi delle indicazioni nazionali, evidenziandone il potenziale come modello replicabile di educazione all’ascolto integrata nei curricula scolastici

Educare all’ascolto.
Suono, patrimonio e cittadinanza attiva nella scuola secondaria

Questo testo presenta una riflessione sull’educazione all’ascolto come pratica culturale, pedagogica e civica, a partire da un’esperienza laboratoriale nella scuola secondaria. Il contributo anticipa il saggio destinato alla pubblicazione negli atti del convegno Armonie di competenze 2025 (Eufonica – INDIRE).

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